Barbano.L’autista che cita impropriamente l’autismo. Cortocircuito di regime.

Barbano.L’autista che cita impropriamente l’autismo. Cortocircuito di regime.

di Maurizio Loritto

Al posto di Alessandro Di Battista ( in versione “Fair play”) non sarei stato così gentile.
E no caro Alessandro, Barbano non si è limitato a farla “fuori dal vasetto” ha proprio sfondato la cloaca dello schifo televisivo.
Non si cita in termini dispregiativi una “condizione” che riguarda, purtroppo, oggi come oggi, milioni di bambini, ragazzi, persone, in tutto il mondo.
Sin troppo spesso, nei talks che la TV più becera ci sputa addosso a reti unificate, personaggetti, che slinguazzando di malo modo, cercano vantaggi dal regime al comando delle nostre vite,
aprono la bocca a mo’ di cloaca, ed emettono fetori lessicali nauseabondi.
Barbano ha scoreggiato di brutto. Esigo, e dobbiamo esigere, le sue scuse. Senza se, e senza ma.
Vi spiego perché se vi sfugge.
Copio incollo, in appresso, cos’è l’autismo per un bambino ( Wikipedia )
…”Molti pregiudizi accompagnano la sindrome autistica. Uno dei più diffusi è quello che vorrebbe che questi bambini non provassero o provassero solo in modo modesto le emozioni. Ciò non è assolutamente vero, in quanto in queste patologie ritroviamo invece alti livelli di ansia, numerose angoscianti paure, unite spesso a manifestazioni di rabbia e collera. La presenza di un mondo interiore emotivamente molto disturbato si rende evidente già dai racconti e dai disegni che, a volte, questi bambini riescono a costruire. Racconti e disegni nei quali predominano temi angoscianti, cruenti, raccapriccianti.”
… Ci sarebbe molto altro da scrivere, ma, fermiamoci a questo aspetto del “disturbo dello spettro autistico” come è più corretto appellare questa condizione:
L’ignorante Barbano, ( della materia che stiamo trattando ovviamente ), dispregia dunque le persone che cita ( ricordiamolo: Di Battista, Travaglio, Salvini ) apostrofandole come “portatrici” di un disturbo dello spettro intellettivo/intellettuale a carattere “autistico”.
Ma lo vedi che non sai neanche di cosa stai parlando?
Tu, caro vicedirettore aspirante ad incarichi senza il suffisso “vice”, ( evidente, legittimo, ma con modalità persecutorie, inopportune, fuori luogo, esecrabili. )
Non ti devi permettere di declinare in termini dispregiativi il concetto di “autismo” agli attacchi che, strumentalmente, hai seppur facoltà di condurre all’indirizzo di chi ha il gravissimo torto di argomentare posizioni, idee, valutazioni diverse, basa bene, non dalle tue, ma dalla narrazione di Regime.
Lo stesso Regime del quale sei “autista”, anzi, vice-autista, legittimamente, per carità, ma sempre “autista” come tanti altri sei, perché guidi e veicoli il solito riprovevole “modus-operandi” della vostra cerchia di “autisti” yessmen: non entrate nel merito, non siete capaci di confutare un pensiero, una tesi, una affermazione.
Sapete solo denigrare l’interlocutore.
Punto.
E che cosa vi siete iscritti a fare all’ordine?
Bastava frequentare i lavatoi comunali no ?
Torniamo ai bimbi autistici.
Chiedi scusa Barbano, chiedi scusa, perché l’autismo, non è condizione da citare con dispregio, te lo dico da padre di uno splendido bimbo di quasi quattro anni, che non è autistico, ( grazie a Dio ) e che, se dovessi raccontargli di questa tua uscita infelice, la pipì, te la farebbe addosso, così, per difendere, dalle cavolate che hai detto, i suoi compagnetti che lui, per primo, avrà il dovere di aiutare a superare la condizione di cui stiamo parlando.
Insulta chi vuoi, ma non permetterti più di dispregiare l’altrui pensiero utilizzando impropriamente una condizione che comunque, in confronto a quella in cui versi tu, è addirittura un complimento !
Ci vediamo in tribunale ? O chiederai scusa correggendo la tua scoreggia ?
Stiamo a vedere.

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