E ( anche ) Stasera si contendono il fiasco.

E ( anche ) Stasera si contendono il fiasco.

di Maurizio Loritto

I sette nani ( l’ottavo stava ancora con Satana a provare il gesto del tampone ) cenavano molto più sobriamente dopo una dura giornata di lavoro. Non c’era ancora la TV.
Il fiasco girava cauto, non conteso e svuotato come dalla Barbara. Stasera. ( Povera ). Italia.
Ma che spettacolo pietoso, che squallore mediatico. E digiamolo… digiamolo, ma anche basta !
Non se ne può più.


Io, sono il vostro giudice. Io sono il destinatario, il cliente, l’avente diritto ad una informazione vera e corretta.
Voi, senza di me, siete il nulla.
Ma ancora non lo volete capire.


Massimo Cacciari. E zitti tutti quando parla, quando vi dà la confidenza di concedervi il suo tempo e dispensare il suo pensiero, la sua saggezza. E chi minkia sei, o tu ( vocativo dispregiativo ) per deridere, con quella faccia da imbecille, un entità che ti sovrasta, culturalmente, intellettivamente, antropologicamente.
E ti permetti di ironizzare sul tuo Dio ?


Ridicolo, ma pensi davvero che sputando in cielo non ti ricada in faccia ? Fate pena. Avete superato ogni limite. E mollatelo sto fiasco, siete ubriachi ! Ubriachi fradici di servo encomio, protagonismo, di smisurato Ego, vi sentite forti ed invincibili perché i deretani che slinguazzate sono quelli più potenti al mondo, ma siete schiavi del regime.
Non vi è rimasto neanche un briciolo, di dignità ?
Un ultimo sussulto di umanità ? Niente !?


Tommy, ma quanto sei antipatico con quel tuo squittire da saputello, Senaldi, ma ti ha morso il vampiro ? Ma davvero non ti si riconosce più !
E Barbara, Barbara, ma che mi combini, mi organizzi l’imboscata al Leader Massimo ? E senza possibilità di replica ?
Ricordi Emilio Fede ? Quella sua famosa frase ? Te la ricordo io:
Che figura di merda !
Io sono il giudice, l’arbitro, il pubblico:
Mollate il fiasco. Avete fallito.
A casa tutti. Io vi spengo.
Click.

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